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Bresciaoggi 31 gennaio 2010
 
Entra nel vivo la maratona di avvicinamento alle elezioni regionali del 28 e 29 marzo. Per ora i volti in campo per la presidenza sono sei. C’è il governatore uscente Roberto Formigoni, che può contare sull’appoggio di Popolo della libertà e Lega Nord. In corsa per Pd, Italia dei valori e Sinistra e libertà c’è invece l’ex presidente della Provincia di Milano Filippo Penati. L’Udc ufficializzerà domani la corsa solitaria e il suo candidato che, salvo sorprese, dovrebbe essere Savino Pezzotta. Prc, tramontata l’ipotesi di alleanza con il Pd, schiera Vittorio Agnoletto mentre Marco Cappato sarà in corsa per la lista Pannella – Bonino. Infine il bresciano Vito Crimi si presenterà per la Lombardia a 5 Stelle di Beppe Grillo. Le date per la consegna delle liste sono fissate per il 26 e 27 febbraio. C’è tempo. A Brescia i preparativi sono iniziati da un po’, ma la prossima settimana potrebbe essere decisiva per sciogliere alcune riserve.
PDL. Tra gli otto del Popolo della libertà (con tre probabili posti disponibili) è ormai certa la candidatura dell’assessore provinciale ai Lavori Pubblici Mauro parolini e, sempre in quota ex Forza Italia degli uscenti: il consigliere Margherita Peroni e l’assessore Franco Nicoli Cristiani. Per tutti e tre la campagna elettorale è già partita. Nell’area ex An in pista c’è l’uscente Vanni Ligasacchi. Meno gettonata la discesa in campo di Enrico Mattinzoli, nel Cds A2A. Se il suo posto dovesse rimanere «vacante» una parte dei voti «finiani» potrebbe confluire su altri candidati. Resta inoltre da sciogliere il nodo – Beccalossi. Il quadro dei papabili potrebbe cambiare se dall’alto venisse comandata una candidatura della coordinatrice provinciale. Incontri a Roma e Milano sono previsti a metà settimana. Non confermate, ma molto probabili, le candidature di Saulo Maffezzoni per il Partito democratico cristiano e dei due consiglieri comunali Angelo Piovanelli e Giovanni Acri.
LEGA NORD. La Lega Nord bresciana ha inviato la scorsa settimana in via Bellerio una rosa davvero ampia di 24 nomi tra cui attingere gli otto bresciani. Chi saranno, dipende dall’incognita Renzo Bossi. Se il figlio del senatur sarà in pista è probabile che i vertici regionali scelgano un «pacchetto» di candidati che non gli faccia ombra. Per Bossi jr. potrebbe però aprirsi anche l’ipotesi di una candidatura a Milano. A quel punto il Carroccio bresciano potrebbe avere il via libera per schierare i suoi «big». Non è comunque in discussione l’uscente Monica Rizzi.
Gli eletti della Lega Nord saranno però, salvo sorprese, solo due. Resta perciò in bilico la ricandidatura dell’uscente Enio Moretti. Tra i nomi forti in campo ci sono anche il segretario Stefano Borghesi, l’ex assessore Guido Bonomelli, Stefania Zambelli indicata dal Garda. Ma tutto dipenderà, appunto, dalla sorte del figlio del senatùr.
PD. Ultimata da poco la scelta dei segretari, il Pd – due i probabili posti a disposizione del partito di minoranza – si appresta solo ora a discutere dei candidati. I più quotati sono per l’area Bersani l’ex consigliere provinciale Gian Antonio Girelli, e uno tra l’uscente Arturo Squassina e Paolo Pagani, area ex Ds. I due concorrenti alle primarie Gianbattista Ferrari e Riccardo Frati pure potrebbero essere tra gli otto. Qualche possibilità di entrare nella rosa ce l’hanno anche il capogruppo in Loggia Emilio Del Bono, l’ex segretario organizzativo Riccardo Imberti e, più quotata, l’ex assessore Carla Bisleri nel rispetto delle quote rosa. La corsa è aperta.
IDV. In attesa di conoscere la lista completa degli otto, l’Italia dei Valori ha già scelto i suoi candidati «top» per Brescia (a fronte di un possibile posto disponibile): sono il consigliere provinciale Francesco Patitucci, l’ex assessore Sergio Grazioli e Riccardo Zani, storico amministratore di Ossimo.
SEL. Dal canto suo, Sinistra Ecologia e Libertà dovrebbe chiudere i giochi domani, nell’assemblea provinciale. Resta ancora da capire quale posizione prenderanno i Socialisti dopo la scelta del partito di inserire nel simbolo il nome di Nichi Vendola. Intanto spiccano i nomi di Gianna Baresi, Cristiana Manenti e per la componente ambientalista l’ex assessore Ettore Brunelli. Per il resto, la lista dovrebbe essere composta da esponenti territoriali. A meno che, in ragione delle vicende milanesi, non venga «catapultato» qui l’uscente Mario Agostinelli.
UDC. L’Udc ufficializzerà domani la corsa solitaria. «Non una scelta di contrapposizione, ma per immaginare una Lombardia diversa, che guarda al futuro», spiega il segretario provinciale Gianmarco Quadrini. Lo stesso Quadrini formerà, insieme all’ex assessore Giampaolo Mantelli, la «testa della lista». 
Ma tra gli otto ci saranno probabilmente esponenti del mondo «post Dc», soggetti con cui già l’Udc ha già aperto il dialogo. Come La Rosa Bianca di Giuseppe Berthoud. Ma, soprattutto, come gli ex Ps di Laura Castelletti, partner alle ultime provinciali. Il dialogo è aperto. E se dovesse andare a buon fine, è molto probabile che in corsa ci sarà il consigliere regionale uscente Dionigi Guindani.
PRC. Fallito il percorso di confronto con il Pd di Penati, fallita l’ipotesi di un fronte unico con Idv e Udc, anche Rifondazione presenterà una sua lista per costruire – sottolinea il segretario Fiorenzo Bertocchi – la «vera opposizione al sistema di gestione del potere». A Brescia in particolare correrà nella Federazione della Sinistra insieme a Comunisti Italiani, Lavoro e Solidarietà, Socialismo 2000. La rosa degli otto sarà presentata mercoledì. I «big» in campo saranno Gianni Pagliarini, già candidato all’Europarlamento, e Vanni Botticini, già in corsa alle provinciali. Dal territorio ci saranno invece Elisa Gobbi di Chiari, Marsilio Gatti per la Valtrompia, il franciacortino Andrea Sciotti e Angelo Bindoni di Ghedi.
RADICALI. I Radicali, poco strutturati a Brescia, potranno contare sul richiamo della capolista, la leader Emma Bonino.
LOMBARDIA 5 STELLE. I «grillini» di Lombardia 5 Stelle continuano la campagna di raccolta firme (oggi dalle 9 in piazza Vescovado) per presentare la loro lista locale che sarà composta da Fernando Alberti, Carlo Armellini, Giovanni Barbò, Vito Crimi, Massimo Idra, Daniele Pigoli, Davide Scala, Girgis Sorial.