Giornale di Brescia 11 maggio 2010
 
Il Consiglio regionale lombardo si riunisce stamattina per la sua prima seduta al Pirellone di Milano, segnando così di fatto il debutto della legislatura uscita dalle urne di fine marzo.
L’ampia maggioranza loro consegnata dalle elezioni (49 degli 80 consiglieri) non impedisce a Pdl e Lega Nord di arrivare all’appuntamento-matricola facendo registrare qualche tensione interna sulla definizione dei vertici dell’assemblea consiliare: se non sembrano esserci problemi sulla presidenza al leghista Davide Boni e la vicepresidenza al bresciano Franco Nicoli Cristiani (Pdl), meno scontata appare l’elezione di Massimo Ponzoni (Pdl, ex assessore all’Ambiente indagato per bancarotta) al ruolo di segretario alla presidenza del Consiglio. A quanto pare non è sul nome di Ponzoni che la Lega recrimina, ma sull’incarico: «Rivendichiamo quella posizione – ha spiegato ieri pomeriggio il capogruppo del Carroccio, Stefano Galli -. Non siamo soddisfatti dell’assetto della Giunta».
Immediata la replica di ambienti vicini al presidente Formigoni, che definiscono «strana la dichiarazione di Galli, perché la composizione della Giunta è stata concordata con il segretario nazionale, l’onorevole Giorgetti, e attraverso di lui con l’onorevole Umberto Bossi. Forse non c’è piena sintonia tra Galli e i vertici della Lega?».
Nuovo un volto su due
L’assemblea che si riunisce oggi è in buona parte rinnovata: le matricole sono 43 su un totale di 80 consiglieri eletti. A rappresentare il rinnovamento numericamente più significativo è la Lega Nord (nuovi 14 consiglieri su 20, pari al 70%) che da Brescia manda tre esordienti: Renzo Bossi, Pierluigi Toscani e Alessandro Marelli. Molti volti nuovi anche nel Pd (15 consiglieri su 22) che da Brescia vede eletti gli «inediti» Gianni Girelli e Gianbattista Ferrari. Esordiente bresciano nel Pdl è Mauro Parolini (che si affianca ai confermati Franco Nicoli Cristiani e Margherita Peroni) mentre nel gruppo dell’Italia dei valori entra dalla nostra provincia Francesco Patitucci e l’Udc vede la conferma di Gianmarco Quadrini.
Bossi jr il più giovane
Il più giovane dei consiglieri regionali è il leghista Renzo Bossi (21 anni, eletto nel collegio provinciale bresciano) mentre il più anziano è il pavese Giancarlo Abelli (classe 1941). Toccherà a lui oggi – affiancato in funzione di segretario proprio dal figlio del leader leghista – presiedere l’avvio dei lavori questa mattina. Il primo atto del Consiglio consiste nella definizione dei propri organismi dirigenti e di garanzia. Alla guida della Giunta delle elezioni potrebbe andare il bresciano Gianmarco Quadrini mentre la presidenza sarebbe affidata al leghista ed ex assessore Davide Boni. Per il bresciano Franco Nicoli Cristiani – come detto – probabile una responsabilità di vicepresidenza.
Stamattina sarà possibile seguire online l’insediamento dell’assemblea lombarda accedendo alla diretta video dalla home page del sito del Consiglio (l’indirizzo è www.consiglio.regione.lombardia.it).
Per l’avvio della nuova legislatura ci sarà anche una novità nella disposizione delle poltrone in aula: i quattro sottosegretari, da quest’anno con diritto di voto in Giunta, siederanno a fianco degli assessori e non più nell’emiciclo dei consiglieri. I bresciani nel governo della Regione sono l’assessore Monica Rizzi (lega, delega allo Sport) e il sottosegretario Alberto Cavalli (Pdl, delega all’Università e alla ricerca).