RIFORMA CAMERALE,PAROLINI:PRONTA PROPOSTA REGIONE

APPROVATO DAL TAVOLO REGIONALE DOCUMENTO CONCLUSIVO

Milano, 23 settembre –  "Mantenimento del contributo obbligatorio delle imprese, con una riduzione del 35% rispetto a quello attuale; tutela delle funzioni principali delle Camere, in particolare quella della tenuta del Registro, gestita dalle Camere con un livello di efficienza molto elevato; individuazione della Conferenza Stato Regioni quale ambito nel quale decidere le aggregazioni tra Camere di Commercio, sulla base di numero d'imprese e di parametri di efficienza e sostenibilità economica delle stesse Camere e singole aggregazioni". Questi i punti cardine, elencati dall'Assessore al Commercio, Turismo e Terziario di Regione Lombardia Mauro Parolini, inseriti nel documento che Regione Lombardia porterà a metà ottobre, sul Tavolo della Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le province autonome di Trento e Bolzano, per stilare una proposta univoca al Governo, in merito al decreto legislativo per la riforma del Sistema delle Camere di Commercio.

TAVOLO REGIONALE –  Il documento è stato approvato questo pomeriggio, a Palazzo Lombardia, nel corso del Tavolo regionale per la Riforma del Sistema Camerale, voluto dal presidente Roberto Maroni, al quale hanno partecipato anche l'assessore regionale alle Attività Produttive Mario Melazzini, i rappresentanti dell'Ufficio di Presidenza della IV Commissione Consiliare regionale con il consigliere Carlo Malvezzi e Onorio Rosati; i presidenti regionali delle associazioni di categoria del Patto per lo Sviluppo rappresentate nel Sistema camerale; i vertici regionali di UnionCamere e i presidenti di alcune delle Camere lombarde.

CONDIVISIONE TRASVERSALE – "Il documento ha avuto una valutazione comune positiva da parte del Tavolo regionale- ha spiegato  Parolini – al quale siedono i rappresentanti della IV Commissione regionale (Attività Produttiva) che hanno dato conto di una condivisione del documento, trasversale alle diverse aree politiche".

CAMBIARE, NON ELIMINARE –  "L'esito della riunione odierna – ha concluso l'assessore – dà al Presidente Maroni e a me un mandato chiaro di rappresentanza della realtà economica e istituzionale lombarda, per difendere un'istituzione che ha sì bisogno di cambiare e diventare più efficiente, ma che rimane essenziale per la gestione e la crescita del nostro sistema economico".