Giornale di Brescia 12 Dicembre 2009
 
Il nuovo profilo che gli istituti tecnici assumeranno con la riforma Gelmini, nell’ambito del restyling della scuola superiore, è stato uno degli argomenti più caldi del dibattito sulle "nuove" superiori. La riforma dei tecnici ha suscitato molto interesse nel mondo dei periti industriali e agrari e dei geometri direttamente coinvolti dal riordino. Un interesse che si è concretizzato, ieri, all’Istituto «Tartaglia», nel convegno organizzato da Consulta regionale Geometri e Geometri Laureati della Lombardia, Consiglio nazionale Geometri e Geometri Laureati, Consiglio Nazionale dei Periti industriali e dei Periti Industriali Laureati e Collegio nazionale dei Periti Agrari e dei Periti Agrari Laureati, con il sostegno della Regione e di altri partner. Sul tema, «La riforma degli istituti tecnici della scuola superiore», oltre ai rappresentanti delle categorie professionali interessate, sono intervenuti i presidi degli istituti tecnici della Lombardia e i vari livelli istituzionali coinvolti, in primis il Ministero della pubblica istruzione, l’Ufficio Scolastico Provinciale e Regionale e la Provincia. 
A che punto siamo? 
Dopo i saluti di rito, del preside del «Tartaglia», Fulvio Negri, dell’assessore provinciale all’Istruzione, Aristide Peli, del collega in Broletto, l’assessore ai Lavori Pubblici, Mauro Parolini e della dirigente dell’Usp provinciale, Maria Rosa Raimondi, e la relazione di Michele Specchio della Consulta Regionale Geometri e Geometri Laureati Lombardia, è toccato a Maria Grazia Nardiello, direttore generale per l’Istruzione e la Formazione Tecnica Superiore al Ministero fare il punto sulla riforma, la cui entrata in vigore è prevista per il prossimo anno scolastico. …