SETTIMANA EUROPEA: RISOLUZIONE APPROVATA IN CONSIGLIO REGIONALE

PAROLINI (PDL-FI): "NECESSARIO PASSARE DA POLITICA DEI VINCOLI A UNA POLITICA CHE INCENTIVI GLI INVESTIMENTI"

Milano, 5 novembre 2013 – “La politica europea del rigore ha prodotto esiti negativi, servono iniziative per stimolare la crescita”.  Questo il commento del Capogruppo del Popolo della Libertà –Forza Italia in Regione Lombardia Mauro Parolini intervenuto per dichiarare il voto convintamente positivo del Popolo della Libertà-Forza Italia rispetto al provvedimento portato all’attenzione dell’Aula.

“Quello che abbiamo approvato oggi è un documento preciso – spiega il Capogruppo Parolini –  che entra nel merito dei singoli contenuti e che li elenca compiutamente. E’ certamente un buon manuale su come impostare i rapporti con lo Stato e, ovviamente, con la stessa Unione Europea”.

“Questo – prosegue Parolini – è il momento giusto in cui ripensare l’Unione Europea. Troppe volte, in passato come Italia non siamo intervenuti in modo adeguato per influenzare le direttive europee. Occorre cambiare questo atteggiamento, entrare in modo più diretto nei processi di legislazione comunitaria, essere più autorevoli e incisivi”.

“A partire – spiega il Capogruppo del PDL-FI – dalla non più rinviabile revisione del patto di stabilità. Infatti, da una politica del rigore, caratterizzata da troppi vincoli, è necessario passare al più presto a una politica espansiva che incentivi gli investimenti. L’Europa deve saper fare di più, dobbiamo continuare ad abbattere le frontiere e promuovere un processo di valorizzazione delle diverse identità”.

“Noi vogliamo – conclude Parolini – un’Europa dei cittadini, ma soprattutto un’Europa delle comunità sociali e locali, un’Europa delle libertà. Non vogliamo una standardizzazione dell’Europa, vogliamo una difesa delle differenze, una circolazione delle diversità. Solo così potremo arricchirci di una multiformità e di una complessità che non è semplificabile e costituisce un grande valore. Questa è l’Europa che ci piace, questa è l’Europa che vogliamo. La Lombardia, pertanto, con questa risoluzione vuole svolgere un ruolo da protagonista. Un ruolo centrale in questo processo di cambiamento".