Milano, 27 apr. – "Vogliamo e dobbiamo dare un'idea chiara che la Lombardia è un luogo inclusivo, dove tutti possono fare turismo e stare bene. Vogliamo che la Lombardia sia la regione più accessibile d'Italia.  Una 'Lombardia Facile", accessibile, è anche un buon affare economico per chi lavora nel settore turistico". Così l'assessore allo Sviluppo economico di Regione Lombardia, Mauro Parolini, presentando oggi 'Spazio Disabilità 2017/2019, insieme agli assessori al Welfare Giulio Gallera, e al Reddito di Autonomia, Inclusione sociale e Post Expo, Francesca Brianza. Il progetto di Regione Lombardia è realizzato con le principali reti associative delle persone con disabilità per la diffusione delle informazioni sui servizi in favore delle persone disabili attraverso consulenza e supporto specifico.

TURISMO, NUOVO PROTAGONISMO REGIONALE – "In materia turistica stiamo vivendo un nuovo protagonismo come Regione – ha aggiunto Parolini -; quando abbiamo riformato la legge 27 ho voluto che fosse esplicitato l'art. 4, che impegna la Regione ad assicurare alle persone con disabilità di fruire del prodotto turistico in modo completo e con autonomia".

Nello stesso articolo, ha rilevato l'assessore, "si sottolinea che questo fine va perseguito in una collaborazione tra tutti gli enti e le associazioni coinvolte. E' la chiave del lavoro fatto. Un lavoro molto attento, che ha permesso di elaborare strumenti molto semplici e specifici, cioè le schede di accesso a luoghi turistici molto frequentati, che descrivono puntualmente tutto ciò che ha a che fare con l'accessibilità".

AMPLIARE OFFERTA TURISTICA – "Ora – ha aggiunto Parolini –  si tratta di estendere il numero dei luoghi che hanno questa descrizione; stiamo coinvolgendo anche associazioni turistiche affinché ci diano analoghe descrizioni sulle strutture ricettive. I gestori possono essere aiutati a risolvere qualche problema pratico che può sfuggire a chi non ha un occhio attento in tema di disabilità".

SPAZI DI MIGLIORAMENTO – "Poiché non abbiamo messo sulle schede principi teorici ma una descrizione fisica dei luoghi, serve che le schede seguano il modificarsi e il divenire dei luoghi stessi. La collaborazione con chi visita e con le associazioni deve essere strettissima.  Il sito deve dunque essere aperto non solo a domande e richieste ma anche alle segnalazioni di chi rileva cambiamenti o possibili miglioramenti. Tenendo conto che il turismo sta crescendo sempre più e che spesso si visitano destinazioni vicine, dentro la regione".

UNO SPAZIO PER IL TURISMO ACCESSIBILE – "Abbiamo inserito schede dettagliate, di visita a luoghi molto frequentati, con indicazione specifica dei percorsi, degli eventuali problemi e delle soluzioni indicate – ha proseguito Parolini -. Un'idea che avevamo sviluppato nel Comitato regionale consumatori e utenti, e che abbiamo chiamato "Lombardia facile", dopo l'esperienza molto positiva vissuta durante Expo, e che abbiamo quindi voluto estendere come un processo 'in fieri': vogliamo incrementare sempre più il numero delle schede e allargarlo anche alle attività ricettive".

BARRIERE, ANCORA DA FARE – "Si è fatto tanto – ha concluso Parolini – per la eliminazione delle barriere sia nelle strutture pubbliche che private, come nelle infrastrutture, c'è forse bisogno di avere un occhio attento a cogliere il dettaglio, spesso dentro progetti tecnicamente perfetti a volte è il dettaglio che decide se c'è o meno l'accessibilità. E' questo fattore che vogliamo diffondere, lo stiamo facendo, trovando terreno fertile". "Il portale dovrà essere adeguatamente pubblicizzato per essere conosciuto e utilizzato, migliorando la vita di tante persone. E costituirà uno strumento molto utile per aumentare l’attrattività turistica della regione".