Giornale di Brescia 12 febbraio 2010
 
I rocciatori sono al lavoro sulla parete della montagna che sovrasta la Sp Tremosine-Tignale per mettere in sicurezza il versante roccioso che incombe sulla strada in località Caminù. Qui infatti, lo scorso 29 dicembre, parecchio materiale roccioso si era staccato precipitando sulla carreggiata. Il transito era stato immediatamente interrotto, mettendo subito in movimento rocciatori prima, ruspe e automezzi poi per mettere in sicurezza la montagna soprastante e poi sgomberare le corsie di marcia. La strada era stata riaperta a tempo di record 12 ore più tardi. Ma la frana aveva evidenziato la fragilità della roccia, situazione peggiorata dalle abbondanti piogge e nevicate, dalle repentine inversioni termiche.
«Da quel momento abbiamo predisposto importanti interventi di sistemazione del versante montano, e messa in sicurezza così da scongiurare il pericolo di ulteriori distacchi – sottolinea l’assessore provinciale ai Lavori pubblici ing. Mauro Parolini -. L’intervento è già stato appaltato ed i primi lavori sono stati avviati lunedì 25 gennaio. Il nostro obbiettivo è quello di ovviare agli inconvenienti registrati a fine anno. Lo realizzeremo con opportuni lavori che costeranno ben 600mila euro».
In sintesi il progetto prevede il disgaggio e l’abbattimento di volumi rocciosi con pulizia delle pareti a qualsiasi quota. L’intervento interessa un fronte stradale della lunghezza di ben 250 metri e viene eseguito da provetti rocciatori. Comporta l’abbattimento delle parti rocciose in condizioni di equilibrio instabile con successiva rimozione e trasporto del materiale di risulta in discarica. Si procederà poi a rivestire le scarpate di roccia con rete metallica e, infine, sarà posizionata una barriera paramassi. Si prevede che l’intervento possa essere ultimato entro il mese di giugno. Si lavora su un fronte della lunghezza di circa 250 metri.