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Bresciaoggi 15 settembre 2012

 
Anche il Consiglio regionale della Lombardia si esprimerà presto, probabilmente entro fine settembre, sulla richiesta di considerare un tracciato alternativo per la Tav Brescia-Verona.
Dopo le audizioni in Commissione agricoltura e infrastrutture (iniziate nei giorni scorsi) in aula a Milano verrà messa ai voti una mozione che è stata già depositata dal consigliere regionale Pdl Mauro Parolini, e che stando ai primi segnali potrebbe ottenere un consenso ampio. 
Se approvata, la mozione impegnerà la Giunta regionale lombarda a chiedere ufficialmente l´elaborazione di un tracciato alternativo rispetto a quello previsto sul Garda, in sede di Conferenza di servizi con Stato, Ferrovie, Consorzio alta velocità e l´altra Regione coinvolta, il Veneto.
«Quando ci saranno due progetti alternativi – spiega Parolini, che è anche presidente della Commissione agricoltura – si potrà valutare quale dei due sia meno impattante, quale abbia il miglior profilo di sostenibilità a livello ambientale, tecnico e finanziario».
L´obiettivo è dunque mettere a confronto due progetti per la Brescia-Verona: quello che passa sui colli morenici del Garda, e un altro che passi a sud delle colline. 
«Non stiamo cercando di spostare il problema, di sbolognarlo a qualcun altro – spiega Parolini -. Si tratta di ridurre l´impatto, scegliendo la più sostenibile tra le soluzioni possibili. Io sono convinto – precisa il consigliere – che la Tav Brescia-Verona sia un´opera necessaria: non si può non farla. Ma bisogna farla in un modo che sia il meno impattante. Le valutazioni poi si faranno in sede tecnica. Ma dubito fortemente che attraversare le colline moreniche possa essere la soluzione più sostenibile, la più semplice e la meno costosa».