Il futuro del protagonismo di Brescia e della sua provincia corre anche sui binari della linea ferroviaria storica. Tocca le tasche dei pendolari e riguarda da vicino la qualità dei loro spostamenti e di quelli dei turisti che scelgono la bellezza delle nostre aree turistiche come meta di viaggio.

C’è infatti un aspetto preoccupante che emerge parallelamente all’avanzamento della TAV e che espone il trasporto ferroviario in quest’area ad un salto indietro di cinquant’anni, nonostante la modernità, la velocità e la dimensione europea che offre questa grande opera.

Mi riferisco per l’appunto al peggioramento del servizio offerto sulla linea storica, dove tra l’altro già persiste uno stato di inadeguatezza che molti lettori conoscono e subiscono in prima persona.

Con l’attivazione della TAV il quadro potrebbe infatti ulteriormente complicarsi. I precedenti sono chiari e impongono una rinnovata e compatta attenzione da parte delle istituzioni e della società civile bresciane. Sulla tratta Torino-Milano, ad esempio, i treni Frecciabianca sono passati da 42 a 4, sostituiti dai più costosi Frecciarossa e dai più lenti treni locali.  L’innalzamento dei costi e dei tempi di percorrenza che si prospetta per il territorio bresciano rischia non solo di relegarci ad una posizione più periferica rispetto alla “città lineare” che crea la linea Venezia-Milano, ma di mettere i pendolari di fronte ad una scelta perversa: triplicare i costi per gli abbonamenti mensili o impiegare più tempo per raggiungere il posto di lavoro e gli altri centri urbani.

Regione Lombardia sta facendo la propria parte per scongiurare questa prospettiva. Tra le principali osservazioni e prescrizioni che abbiamo inviato al Governo in merito al progetto TAV ho chiesto infatti di inserire la garanzia di un “servizio ferroviario nazionale sulla linea storica che mantenga e, se possibile, incrementi la frequenza e la qualità dei treni, in particolare dei treni più veloci sulla tratta Venezia – Verona – Desenzano – Brescia – Milano, con condizioni di sostenibilità e accessibilità economica per pendolari e turisti”.

In ultima analisi, contare su un sistema di trasporti efficiente, integrato e realmente commisurato alle esigenze del nostro territorio e alle sue vocazioni è una condizione indispensabile e un obiettivo attorno al quale tutto il sistema Brescia deve stringersi.

Tutto questo non solo per soddisfare la domanda di qualità dei servizi che proviene dai cittadini e dalle imprese, ma anche per aumentare la competitività e l’attrattività di una provincia che sta giocando partite determinanti per far un salto di qualità e per cogliere le opportunità che sta offrendo un mercato in costante crescita come quello del turismo.