Milano, 1 mar. – “La qualità della nostra offerta turistica si misura anche dall’accessibilità delle strutture, per questo è un tema centrale, nonché una delle finalità della nuova legge regionale che porteremo avanti con bandi specifici e con la realizzazione di un percorso condiviso di promozione e sensibilizzazione degli operatori turistici e commerciali”. Così Mauro Parolini, assessore allo Sviluppo Economico di Regione Lombardia, a margine della seduta odierna del Consiglio regionale che ha approvato una mozione, a firma Nuovo Centro Destra, che chiede alla Giunta un impegno sulla questione dell’accessibilità delle strutture per la navigazione di linea.

APPELLO ASSOCIAZIONI – L’Assessore Parolini, che nei mesi scorsi aveva raccolto l’appello delle associazioni a tutela di non vedenti e ipovedenti, inviando una lettera ai sindaci lombardi dei Comuni rivieraschi e ai presidenti dei Consorzi di navigazione per chiedere loro “collaborazione nell’adeguamento dei pontili al fine di prevenire gli incidenti che possono verificarsi per l’assenza delle segnaletiche per l’orientamento e la sicurezza dei disabili visivi”, rilancia oggi il tema accogliendo l’impegno contenuto nella mozione.

IMPEGNO REGIONE SU TEMA – “L’accessibilità – ha rimarcato Parolini – è questione prioritaria ed è centrale anche nella fase di regolamentazione delle strutture ricettive alberghiere ed extra alberghiere che stiamo promuovendo nella predisposizione delle norme attuative della legge regionale e nel lavoro di concertazione e coordinamento con il MIBACT per l’individuazione all’interno degli standard minimi da adottare a livello nazionale”.

SU PONTILI PRIMI INTERVENTI POCO ONEROSI – “Nel caso specifico che riguarda l’accessibilità ai pontili basculanti o le banchine dei porti – ha sottolineato Parolini – è auspicabile attendersi che associazioni ed enti locali mettano in campo già una serie di primi interventi semplici e poco onerosi, come per esempio l’incollaggio sulla pavimentazione esistente di segnali e percorsi tattilo-vocali in PVC o l’apposizione di mappe a rilievo come previsto dalle norme esistenti e dai disciplinari tecnici approvati dalle associazioni di categoria”.

DISAPPLICAZIONE NORME – “Proprio a causa della disapplicazione della normativa vigente in tema di superamento delle barriere architettoniche di tipo senso-percettivo, si sono talvolta verificati incidenti gravi in alcuni porti italiani a carico di persone non vedenti o ipovedenti. Questa situazione di diffusa non applicazione della legge – ha concluso Parolini – nella maggior parte dei casi è dovuta non tanto a cattiva volontà, quanto alla mancata conoscenza della normativa specifica e del concetto stesso di barriere senso-percettive”.