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Bergamo, 22 settembre – "Regione Lombardia destina a Bergamo 517.000 euro dei 4 milioni stanziati per i Distretti dell'Attrattività turistica e commerciale, lanciando un nuovo strumento per lo sviluppo e l'integrazione di cultura, turismo e commercio e per il rafforzamento del 'brand' Bergamo". L'ha detto Mauro Parolini, assessore al Commercio, Turismo e Terziario di Regione Lombardia, presentando, in conferenza stampa con il sindaco di Bergamo Giorgio Gori, la convenzione per l'attuazione del Programma di intervento del Distretto dell'Attrattività di Bergamo 'Bergamo! Un'esperienza di cultura e shopping'. Hanno partecipato alla conferenza stampa, con Parolini e Gori, l'assessore bergamasco alla Cultura Nadia Ghisalberti e il consigliere regionale Angelo Capelli.

PREMIATA UNA PROPOSTA DI QUALITÀ – "A Bergamo – ha spiegato l'assessore Parolini – abbiamo inoltre riconosciuto un ulteriore premio nel finanziamento, riconoscendo l'alta qualità del progetto presentato a Regione Lombardia". Il Comune di Bergamo aggiungerà un importo pari ai 672.000 euro complessivi regionali. "Ne nasce così – ha rimarcato l'assessore – un investimento sul brand Bergamo da oltre 1,3 milioni di euro e una strategia di integrazione che punta ad accrescere l'attrattività territoriale centrata sugli eventi, per conquistare nuovi turisti e visitatori, accelerare il cambiamento e favorire un recupero della identità di luogo e un riposizionamento competitivo della città centrato su cultura e shopping di qualità". "Questo – ha sottolineato Parolini – è l'obiettivo alla base dell'accordo tra Regione Lombardia e Comune di Bergamo, che avvia il nuovo 'Distretto dell'Attrattività'".

 

INTEGRAZIONE TURISMO E COMMERCIO – "I 'Distretti dell'Attrattività' – ha sottolineato l'assessore Parolini – segnano l'avvio dei più adeguati e stretti incrocio e integrazione tra cultura, turismo e commercio, al fine di attuare politiche finalizzate all'attrattività del territorio". "Con questo strumento – ha aggiunto – vogliamo sviluppare processi di integrazione di risorse pubbliche e private verso obiettivi strategici comuni. Vogliamo accompagnare i territori verso interventi di qualificazione ed eccellenza per incrementare lo sviluppo urbano, la riqualificazione del commercio e l'occupazione".

UN NUOVO PERCORSO – La concertazione tra Regione e Comune intende sviluppare un nuovo percorso che sia in grado di promuovere e valorizzare le iniziative imprenditoriali e degli Enti locali in una logica di sviluppo complessivo di un territorio. Il partenariato tra pubblico e privato favorisce l'incremento dei flussi turistici, l'aumento della permanenza media e di conseguenza attivare il connesso processo di ricaduta economica sul territorio.

I PROGETTI E I SOGGETTI COINVOLTI – I progetti previsti (che vedono coinvolti a diverso titolo Camera di Commercio, Accademia Carrara, Gamec, Ascom, Confesercenti, Distretto Urbano del Commercio, Atb e Cobe) focalizzano la propria attenzione su aree come Bergamo Alta e il polo culturale dell'area dell'Accademia Carrara e della Gamec e riguardano: la valorizzazione dell'area di via San Tomaso in vista della riapertura della pinacoteca e della mostra su Palma il Vecchio; l'infomobilità e un nuovo sistema di indirizzamento ai parcheggi con l'indicazione in tempo reale della disponibilità di sosta tramite una App; la promozione dell'offerta e il coordinamento delle reti di impresa (ad esempio il coordinamento dei tempi di apertura e delle attività promozionali, ma anche la formazione linguistica e commerciale per gli operatori) e nuove soluzioni per una comunicazione integrata per la promozione turistica e commerciale.

BERGAMO HA UNITO ATTORI DIVERSI – "Questo progetto – ha dichiarato il sindaco di Bergamo Giorgio Gori – è la dimensione concreta di come cultura, turismo e commercio possano procedere in modo sinergico. Ci abbiamo lavorato in tempi davvero brevi, ma siamo riusciti a mettere insieme attori diversi, anche attraverso scelte non banali. Bergamo ha scoperto non da molto la sua potenziale vocazione turistica: abbiamo tutta la voglia e la determinazione di recuperare il tempo perso, soprattutto considerando l'occasione imperdibile di Expo, un'occasione di semina per il rilancio della città e della sua occupazione".

LA POLITICA DELLA REGIONE – "L'accordo – ha concluso l'assessore Parolini – si inserisce perfettamente nella politica di Regione Lombardia di valorizzare le ricchezze e le eccellenze territoriali a partire da Expo e puntando a crescere anche dopo Expo".