Bresciaoggi 2 marzo 2010
 
La Provincia di Brescia sta investendo importanti risorse finanziarie nella rete di piste ciclabili a vocazione turistica, in special modo sul Garda. Va in questa direzione il progetto presentato ieri mattina dall’assessorato provinciale ai Lavori pubblici, che vedrà il completamento della grande ciclabile Desenzano-Limone, con la realizzazione di una serie di piste per integrare gli itinerari già realizzati. In totale il percorso finale coprirà 141 km, per un investimento totale di 38 milioni di euro.
[FIRMA]LE «AGGIUNTE» in progetto partiranno da Campoverde (Salò), e si svilupperanno per circa 41 km toccando tutti i comuni della sponda bresciana. I lavori, il cui termine è previsto per il 2011, compongono una vera e propria «infrastruttura turistica», come spiega Mauro Parolini, assessore ai Lavori Pubblici della Provincia di Brescia: «Stiamo realizzando un progetto ambizioso, ma siamo consci dell’importanza legata alla rivalutazione di alcuni scorci della nostra provincia, riadattati e riscoperti, in armonia con l’ambiente».
I nuovi collegamenti prevedono un itinerario che dal confine con il Trentino scende fino a Salò (recuperando il percorso della vecchia Gardesana), due itinerari che attraversano la Valtenesi da Salò fino a Lonato (il primo passa dai Laghetti di Sovenigo, Polpenazze, Soiano e Padenghe, mentre il secondo tocca Raffa, Manerba e Moniga) e un percorso che da Maguzzano arriva a Pozzolengo attraversando Desenzano.
Questa nuova rete sarà collegata con il resto della provincia attraverso tre piste ciclabili già esistenti da Salò a Mazzano, da Maguzzano sempre a Mazzano e da Maguzzano al confine con Castiglione.
La connessione arriva anche alle ciclabili del Chiese (Bedizzole) e della Val Sabbia (Roè Volciano). «Un valore aggiunto dell’offerta turistica – conclude il presidente Daniele Molgora – studiato senza deturpare il territorio».