Giornale di brescia 25 maggio 2010
 
Entrata incidentalmente (nel senso che non era all’ordine del giorno) la vicenda dell’autostrada della Valtrompia – dopo l’ennesimo stop al suo cammino – è diventata la protagonista di un Consiglio provinciale per il resto tutto sommato di ordinaria amministrazione. L’assemblea riunita ieri mattina a Palazzo Broletto si è così trovata a discutere dell’ultimo sviluppo della vicenda, ovvero le sentenze del Tar favorevoli al ricorso di alcuni proprietari di terreni da espropriare per il passaggio della strada.
«Irrituale question time»
Non essendo, come detto, all’ordine del giorno l’argomento è stato tratto, come ha spiegato Bruno Faustini, presidente del Consiglio, come un «irrituale question time»: a chiedere spiegazioni il capogruppo Pd, Diego Peli, a rispondere l’assessore (uscente) ai Lavori pubblici (e neo consigliere regionale), Mauro Parolini. «Anche stavolta – ha esordito Peli – la Valtrompia è stata punita. L’autostrada è un investimento del quale si parla da cinquant’anni, e che doveva partire entro fine anno; invece è stato rimandato alle calende greche e l’iter potrà ripartire con grandissima difficoltà. Come intende agire la Provincia?». 
Prima un passo indietro per chi si fosse perso l’ultima puntata della vicenda. Venerdì scorso la doccia fredda a chi pensava che il progetto fosse pronto a partire è arrivata da tre sentenze della Seconda sezione del Tar di Brescia. La tesi del Tribunale, che ha affossato nuovamente il progetto dell’Anas (36 chilometri di percorso con una previsione di spesa di 740 milioni) è stata una: la violazione delle procedure che normano la dichiarazione di pubblica utilità dell’opera. 
Il Tar ha infatti statuito l’inefficacia della dichiarazione di pubblica utilità per decorrenza del termine di cinque anni fissato dalla legge, e l’ha dichiarata assorbente di tutte le altre obiezioni sollevate dai ricorrenti. Di fatto la procedura è stata completata con un mese di ritardo. «Dovremmo chiederci a che tecnici ci si è affidati», ha concluso Peli. 
Parolini: sconcertato dall’Anas
«Sono sconcertato dal comportamento di Anas – ha detto Parolini -. Da parte mia ho sempre invitato la società a prestare grande attenzione alle scadenze, ma evidentemente non è stato sufficiente». Parolini si è affidato all’amara ironia, «durante il mio mandato come assessore qualche opera l’ho realizzata, ma sull’autostrada della Valtrompia c’è una concentrazione astrale negativa». Per poi continuare: «Del resto qualcuno ha fatto dell’opposizione alla strada la ragione della propria vita». Le mosse future: «Sono comunque certo che riusciremo anche stavolta a superare i problemi, io non mollo questa che considero una grande priorità inevasa della nostra provincia: una battaglia da portare a termine a tutti i costi». Nel concreto, per Parolini la via da percorrere è riportare il progetto di fronte al Cipe per una nuova approvazione.
Tra le questioni all’ordine del giorno, un vivace dibattito è nato attorno alla convenzione tra la Provincia e la società Garda Uno spa (partecipata dalla stessa Provincia) per la gestione del servizio energia da fotovoltaico per il cittadino Liceo Leonardo e per l’Itc di Chiari; accordo fatto «in house» cioè senza appalto. Proprio sulla legittimità di questa procedura è nata l’opposizione del Pd. «I miei funzionari hanno dato parere favorevole dal punto di vista legale ed io non ho motivo di dubitarne», ha spiegato l’assessore all’Edilizia scolastica, Giorgio Prandelli. Alla fine la convenzione è passata con l’astensione del Pd. 
Francesco Alberti