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Sorprendente è il criterio interpretativo della situazione italiana adottato dal nuovoRapporto Censis sulla situazione sociale del Paese/2010: un calo del desiderio che si manifesta in ogni aspetto della vita. «Tornare a desiderare – dice il Censis – è la virtù civile necessaria per riattivare una società troppo appagata ed appiattita». Per non ridurre l’impatto di questa osservazione occorre andare al significato profondo della parola desiderio, che è in realtà molto di più che una virtù civile. 

Ancor oggi domina un’idea di uomo negativa, quella del paradigma hobbesiano, per cui l’uomo ha bisogno dello Stato, del contratto sociale per tenere sotto controllo la sua negatività. Il soggetto dello sviluppo e dell’affermazione del bene diventa lo Stato e tutto ciò che non è Stato è accusato, quanto meno, di parzialità disgregante. Perciò, anche se nella storia le scuole, le università, gli ospedali, le opere di assistenza, le banche sono nate dall’iniziativa di persone singole o associate per un fine di utilità pubblica, si pensa che debbano essere gestite dallo Stato. Analogamente, nonostante i disastri della crisi finanziaria globale, per ciò che concerne il mercato va per la maggiore una certa lettura di Adam Smith, secondo cui l’egoismo dei singoli che tendono ad un profitto per se stesso, meccanicamente e quasi magicamente, attraverso una “mano invisibile”, dovrebbe portare al maggior benessere per tutti. 

La cultura cristiana, che ha informato tutta la civiltà occidentale e il suo sviluppo, si fonda invece sull’idea che ogni singolo uomo valga “più di tutto l’universo” e non sia riducibile ad alcuna organizzazione sociale e politica. Luigi Giussani nel 1987, intervenendo al convegno della Dc lombarda, ne ricordò la ragione: la natura di ogni uomo è costituita da un desiderio di verità, di giustizia, di bellezza, espressione del suo rapporto con l’infinito. Proprio in forza del dilatarsi di questo desiderio, l’uomo «si mette a cercare il lavoro, a cercare la donna, si mette a cercare una poltrona più comoda e un alloggio più decente, si interessa a come mai taluni hanno e altri non hanno, si interessa a come mai certi sono trattati in un modo e lui no».